Foto macro di fiori e piante

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Fare foto macro di fiori e piante è una attività molto divertente e rilassante. Quando poi ti trovi in un luogo come i Giardini di Catel Trauttmansdorff dove ci sono piante, fiori e succulente in quantità c’è veramente da sbizzarrisi. Quello che più mi piace però è la postproduzione ovvero sistemare i files RAW i negativi digitali. E’ lì che mi diverto proprio tanto a far risaltare le forme i colori e le geometrie di quelli che a prima vista sembrano banali soggetti. Fondamentale l’uso di un obiettivo macro che permette di mettere a fuoco il soggetto molto da vicino e soprattutto del flash anulare. A quest’ultimo il merito della riuscita dell’album fotografico che segue. Grazie all’uso del flash anulare posso avvicinarmi molto al soggetto, chiudere molto il diaframma per una discreta profondità di campo e usare tempi brevi dato che non ho utilizzato un treppiede. Questa combinazione permette di concentrare la luce solo sul soggetto principale mentre il resto rimane scuro a volte proprio nero. In questo modo il fiore si “stacca” dal piano compositivo e crea un effetto di tridimensionalità.

Per quasi tutti gli scatti ho usato la modalità manuale ISO 100, diaframma f/18 e 1/125 di tempo. Va considerato che era una giornata di pieno sole. Diaframma f/18 può sembrare molto chiuso ma in realtà per un obiettivo macro è il minimo per avere qualche centimetro di profondità di campo a distanza ravvicinata. Quello che basta per evidenziare la parte principale del fiore. Tutto il resto è caratterizzato da un soffice bokeh, ovvero lo sfocato che caratterizza ogni obiettivo e che nel caso di un macro è essenziale.

In fasi di elaborazione del file RAW ho applicato le mie solite formule – segrete 😀 – di elaborazione, lavorando soprattutto sui singoli canali di colore in modo da far risaltare saturazione e luminosità diverse a seconda del tipo di fiore.

Una foto prima e dopo lo sviluppo RAW

Il risultato mi soddisfa molto. I fiori erano stati uno dei miei soggetti preferiti all’inizio del mio percorso fotografico. Quello che continua a piacermi di questo tipo di fotografia è l’esaltazione del dettaglio macro che mostra il soggetto da un punto di vista che a occhio nudo non si può notare. E’ affascinante vedere come la natura ha evoluto delle strutture cromaticamente e compositivamente incredibili.

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