La centrale elettrica Wasserfall di Parcines

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Presso la cascata di Parcines sopra la Gasthaus Wasserfall c’è una vecchia costruzione apparentemente abbandonata. E’ la centrale idroelettrica Wasserfall costruita nel 1908 e vanta di essere la prima centrale consorziale dell’Alto Adige.

Era destinata a rifornire di elettricità il territorio di Parcines e fu voluta dal rappresentante Josef Gamper e dal parroco del paese Mantinger. Questi, insieme agli abitanti del paese fondarono una cooperativa per finanziare la realizzazione della centrale.

Veniva alimentata dal Rio di Tel tramite una condotta forzata. Lo stesso rio alimenta la cascata di Parcines. In seguito altre centrali sono entrate in funzione per supportare la crescente necessità di energia.

Durante il periodo fascista passò di proprietà al Comune ed è rimasta in funzione fino al 2012, data di entrata in funzione della nuova centrale di Birkenwald. Fino ad allora forniva il 40% del fabbisogno energetico del Comune di Parcines.

La costruzione è rimasta intatta e l’idea era quella di farne un museo. Qualcosa però deve essere andato storto perché al momento attuale la centrale versa in una situazione di abbandono. La porta era stranamente aperta e siamo potuti entrare. Come si vede dalle foto il luogo sembra abbandonato ed incompleto. Al primo piano si distinguono chiaramente la cucina ed altre stanze ora adibite a museo. Vecchi documenti incorniciati alle pareti, fotografie ed apparecchiature elettriche giacciono incustodite e silenziose a testimonianza non solo del tempo che fu ma che di un progetto museale naufragato. Il piano superiore che ospitava presumibilmente delle stanze da letto mostra le vecchie pareti con le decorazioni d’epoca e un tetto rifatto da poco.

Al piano terra, non accessibile, sono ancora presenti le apparecchiature della centrale, le turbine e i generatori.

Questi luoghi trasmettono una sorta di misteriosa energia.

Osservare quegli oggetti, che fino a poco tempo fa erano di uso comune, ricoperti di polvere e ragnatele segna l’inesorabile scorrere del tempo soprattutto dal punto di vista tecnologico.

Riferimenti:
Museo della tecnica Tecneum

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