Escursione alla Cascata di Parcines

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Paesaggio
Avventura
Difficoltà

L’escursione alla cascata di Parcines è molto suggestiva. Si ha occasione di ammirare la forza dell’acqua che con forza e veemenza cade da ben 98 metri di altezza. Una delle cascate più alte dell’Alto Adige nonostante alcuni fonti riportino erroneamente “la più alta” dell’Alto Adige.
La partenza si raggiunge da Merano all’inizio della Val Venosta al paese di Rablà.
Si lascia l’auto al parcheggio della funivia del monte Tessa (Texelbahn). Da qui si prosegue per il percorso che indica la cascata/Wasserfall (sentiero n°1). Volendo si potrebbe prendere la funivia e scendere poi alle cascate e quindi nuovamente al parcheggio. Noi abbiamo preferito fare quei 450 metri di dislivello che portano alle cascate giusto per muoversi un po’. Personalmente poi, in montagna, preferisco salire che scendere. Il percorso segue il rio, affluente dell’Adige, che è alimentato dalla cascata e che durante tutto il percorso vi accompagnerà con un dolce rumore di acqua scrosciante. Un “negozio” a forma di mela che vende succhi, marmellate e frutta vi stupirà per essere uno dei pochi ad essere aperto 24/7 festività comprese con impegno di personale pari a zero. C’è un listino prezzi e una cassa, prendete e pagate. La disonestà di pochi farà solo sì che prima o poi questi “negozi” nel bosco spariscano. Speriamo di no.


Proseguendo si incontra una funivia in disuso per il trasporto umano ma ancora usata per le merci. Un vecchio telefono testimonia l’uso in tempi andati. Dopo diversi passaggi suggestivi nel bosco si comincia a sentire fragoroso il rumore della cascata. Conta molto anche il periodo in cui si effettua questa escursione. Il periodo con la portata d’acqua maggiore va da maggio a luglio. Noi siamo stati fortunati perché il giorno prima aveva piovuto per cui la portata era molto forte.

Appena sotto la cascata oltre che dal rumore si viene colpiti da un repentino cambio di temperatura. La cascata crea infatti una corrente di aria umida che rinfresca subito l’ambiente, basta che il sole venga coperto dalle nuvole per sentire subito la necessità di un caldo maglioncino. Quando ci si trova ai piedi della cascata e si vede la potente massa d’acqua lanciarsi da quasi cento metri di altezza di sente tutta la forza della natura che fa sentire davvero piccoli. Non vi è nessuna protezione per cui è possibile spingersi fin sotto alla cascata dove inevitabilmente si verrà anche “benedetti” dagli spruzzi d’acqua.

la cascata di Parcines
La cascata di Parcines

Proseguendo il sentiero si raggiunge un punto più alto di osservazione molto vicino al salto più grande ed è molto affascinante stare lì a guardare la massa di acqua che scende. A far da cornice al paesaggio il Monte Tessa che domina lo scenario. Si passa anche vicino alla vecchia centrale idroelettrica Wasserfall.


Il ritorno avviene per la stessa strada. Una escursione facilmente fattibile anche con bambini dato anche l’elevato numero di “elementi di distrazione” che aiutano i piccoli a non annoiarsi. Paesaggi bucolici e caprette comprese nel prezzo.

“Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.”
(Lao Tzu)

Il punto di vista dal drone della cascata di Parcines

Video della cascata di Parcines

Panoramica 360° della cascata di Parcines

Il percorso dell’escursione

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