Escursione al lago di Antermoia dalla Val Duron

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L’escursione al lago di Antermoia si può fare con diversi itinerari. Questa è la versione che parte da Campitello di Fassa, attraversa la Val Duron e quindi arriva al lago di Antermoia, il ritorno avviene sullo stesso percorso.

L’auto si parcheggia a Campitello di Fassa lungo la strada che porta alla Val Duron, Strèda de Salin. Seguendo le indicazioni del navigatore per arrivare al parcheggio si arriva in mezzo al paese con il centro chiuso d’estate. Scendendo dall’auto ci si ferma davanti al panificio dove la risposta alla domanda viene fornita prima ancora che entriate…bisogna prendere la via precedente per arrivare al parcheggio.

Il parcheggio è lungo la strada. Si torna poi sotto dove i bus navetta per 10 euro adulti e 5 euro bambini consentono di risparmiare i primi km di noiosa salita fino al rifugio Micheluzzi. Il ritorno poi lo abbiamo fatto a piedi.

Dal rifugio Micheluzzi parte il sentiero che percorre la Val Duron. Qui ci si imbatte in paesaggi da cartolina con bellissime baite sul percorso. Da lontano i Denti di Terrarossa fungono da stella polare nel nostro cammino.

Dopo 2 km circa di percorso in piano si svolta a sinistra verso il Rifugio Antermoia/Passo di Dona.

Qui il sentiero inizia a inerpicarsi lungo il bordo della montagna. Superati i 2.200 metri circa la vegetazione scompare per lasciare a nudo la roccia dolomitica del Catinaccio d’Antermoia.

Il sentiero sale ripido ma con progressione. Moderatamente faticoso ma non spaccagambe neppure in discesa. Può essere tranquillamente percorso anche da bambini un minimo allenati. Non ci sono mai tratti esposti o pericolosi.

Arrivati al Passo di Dona si apre, come per magia, lo sguardo verso la conca che ospita il lago di Antermoia che però non è ancora visibile. Si vede in lontananza il rifugio che ormai è a pochi passi.

Qui i colori si fanno forti e decisi, le centinaia di sfumature della roccia che danzano con le nuvole del cielo regalano ad ogni passo un quadro diverso e strabiliante.

Giunti al rifugio di Antermoia la vista è subito catturata da quel piccolo specchio d’acqua le cui tinte variano dal turchese al celeste. Sul versante meno esposto al sole la neve è ancora lì dall’inverno in lento scioglimento nelle acque del lago. Restando in silenzio accanto alla massa nevosa si sente l’acqua scorrere. Un velo rosa ricopre la neve che resta. Pare si tratti di un microorganismo Clamydomonas nivalis oppure Ancylonema nordenskioeldii che si presenta proprio ad alta quota, una alga unicellulare. Non un buon segno per l’ambiente anche perché accelera lo scioglimento della neve.

Qui in riva al lago si può tranquillamente passare qualche ora a godersi lo spettacolo della natura. Le vette tutt’intorno fanno sembrare come di essere protetti da un abbraccio roccioso.

Abbiamo avuto anche la fortuna di ammirare il raro fenomeno dell’alone solare, una sorta di arcobaleno circolare intorno al sole.

I miei figli si divertivano a scalare la neve e scivolare giù, trasformando così la gita estiva in una invernale.

Al ritorno tappa obbligata per la merenda al rifugio Antermoia, unico baluardo di civiltà in mezzo ad uno scenario alieno.

Inutile dire che qui per gli amanti della fotografia c’è da divertirsi. Gli spunti fotografici sono innumerevoli.

Visto dall’alto in una certa angolazione il lago sembra un cuore, il cuore del Catinaccio.

Bellissima escursione, bellissimi paesaggi in un posto che merita sicuramente un’altra visita magari passando da un altro dei 7 itinerari possibili.

Album foto dell’escursione al Lago di Antermoia

Panoramica a 360° dal Lago di Antermoia

Il percorso fatto

Total distance: 13963 m
Max elevation: 2529 m
Min elevation: 1492 m
Total climbing: 879 m
Total descent: -1235 m
Download file: t176172472_lago di antermoia.gpx
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